Tipologie di muffa…Come riconoscerle e come risolverle.

By Nuovo Colorificio Zagato  |  15 Novembre 2022  |  Blog & News

Nell’articolo precedente abbiamo parlato del nemico numero uno delle nostre abitazioni, la muffa. Ma ora scopriamo insieme che tipologie di muffa esistono, da cosa derivano e soprattutto come risolverle. Perché si! A tutto c’è rimedio. Scopriamolo insieme proseguendo nella lettura di questo articolo.

Le cause della muffa

Sono diverse le cause da attribuire alla muffa: scarsa areazione degli ambienti, insufficiente isolamento termico, scarsa esposizione alla luce solare, manutenzione inadeguata, ma soprattutto eccessiva umidità. Proprio per questo motivo è più frequente il manifestarsi della muffa durante i mesi freddi, quando l’umidità raggiunge percentuali elevate a causa della grande differenza di temperatura tra interno ed esterno. Questa differenza genera punti di condensa, che causano la formazione di goccioline d’acqua sui muri che diventeranno successivamente muffa se non trattati in tempo.
Ad incentivare poi questi fenomeni e la conseguente formazione di muffa, sono anche le presenze di ponti termici, ossia discontinuità di isolamento termico che si può verificare in corrispondenza agli innesti di elementi strutturali (solai e pareti verticali o pareti verticali tra loro). È necessario quindi risolvere queste dispersioni per poter conseguire un maggiore risparmio energetico.

Tipologie di umidità

Ci sono diverse tipologie di umidità, con una formazione di muffa differente. Per questo bisogna individuare la tipologia esatta e di conseguenza i rimedi più adeguati. Le tipologie di umidità sono di tre tipi:

  • Umidità di risalita

  • Umidità da infiltrazione

  • Umidità da condensa

Umidità di risalita e come intervenire

L’umidità di risalita sfrutta la porosità dei materiali di costruzione per risalire dal terreno, trasportando i sali e depositandoli sulle pareti delle abitazioni, soprattutto quelle che si trovano al piano terra. Le cause di questo problema sono da ricercarsi nelle modalità di costruzione delle abitazioni, che vengono spesso lasciate a contatto diretto con il terreno, senza la posa di uno strato di impermeabilizzante. L’umidità di risalita si manifesta con la formazione di muffa sull’intonaco e conseguente distacco di quest’ultimo.

Per combatterla è possibile procedere con due metodologie di interventi.

La prima consiste nella realizzazione di una barriera chimica mediante l’iniezione nel muro di prodotti silossanici che formano uno strato protettivo in grado di creare una vera e propria barriera contro l’acqua, andandone a bloccare la risalita, proteggendo così i muri; questo sistema non è però possibile dove il muro è costituito da mattoni forati.

La seconda soluzione invece comporta la rimozione dell’intonaco fino ad arrivare al vivo del mattone. Lasciare asciugare per bene in modo da far evaporare completamente l’acqua, e poi andare a ripristinare il muro con l’utilizzo di specifiche malte deumidificanti a base di calce pozzolanica e chiudere con una pittura anch’essa a base calce o silicati, altamente traspiranti per permettere quindi l’evaporazione dell’acqua senza scrostare nuovamente il muro.

Umidità da infiltrazione e come intervenire

L’umidità da infiltrazione si verifica quando l’acqua piovana non viene respinta dal sistema di copertura, ma si infiltra nell’involucro.

Anche eventuali rotture o perdite da condotte idrauliche se non sistemate in tempi brevi possono causare fenomeni di umidità. In sintesi, il fattore scatenante per la muffa da infiltrazione, è da ricondurre alla penetrazione di acqua nei muri o nei solai, e si manifesterà con la formazione di macchie scure sui muri prima, formazione di muffa poi, e distacco o sollevamento dell’intonaco.

Se l’umidità da infiltrazione è causata da perdite d’acqua per colpa di rotture o perdite di impianti idraulici, bisognerà richiedere l’intervento dei professionisti che risaneranno il danno. E poi si passerà a risistemare il muro con specifiche pitture risananti e preventive.

Umidità da condensa e come intervenire

L’umidità da condensa deriva dalla condensazione del vapore acqueo che a contatto con una superficie che si trova ad una temperatura più fredda, si trasforma in minuscole goccioline di umidità, che con l’andare del tempo formano la muffa.

I fattori che portano a questo sono molteplici, come ad esempio, lo scarso isolamento termico, la poca areazione della casa, le semplici azioni quotidiane come lo stendere i panni, fare la doccia, preparare la cena, e anche il nostro stesso respiro.

Le soluzioni per risolvere questo problema possono essere due.

L’utilizzo di pitture traspiranti antimuffa oppure di pitture termiche.

Le pitture traspiranti antimuffa sono una tipologia di pitture contenenti biocidi, cioè delle formulazioni chimiche che agiscono sulle muffe, più sono potenti più la loro azione durerà nel tempo, andando comunque via via con l’esaurirsi, in quanto i biocidi contenuti nella pittura si degraderanno nel tempo e non restano efficaci per sempre.

A differenza, un aiuto molto valido può esserci dato dalle PITTURE TERMICHE.

Si tratta di pitture additivate da microsfere di ceramica grazie alle quali il calore interno non viene disperso all’esterno e l’uniformità di distribuzione del calore si propaga per tutta la superficie, creando un elevato potere anticondensa. Sono pitture che agiscono a livello fisico e non chimico, diventando comunque a tutti gli effetti delle pitture antimuffa nonostante non abbiano alcun biocida al loro interno. Tutto ciò porta ad un miglioramento del confort abitativo e un coefficiente di isolamento termico superiore al 20% rispetto ad un rivestimento tradizionale. Risparmio energetico garantito.

Ed ora che sapete che ci sono diverse tipologie di muffa non potete farvi ingannare. Ad ogni problema, una soluzione. E noi abbiamo il rimedio che fa per voi!

Il nostro team di esperti saprà consigliarvi e guidarvi nella scelta del prodotto adatto a voi. Vi aspettiamo!

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